*
è
il bisogno ossessivo, il desiderio compulsivo e irrefrenabile di bere,è la fame
della mente quando molto spesso il corpo è stanco di ricevere gli insulti
dell’alcool.
*
è
gettare via i soldi come coriandoli con persone che l’indomani non ti
saluteranno nemmeno perché sei rimasto al verde.
*
è
tremare al mattino,prendere il primo bicchiere con due mani e mandarlo giù
tutto d’un fiato per sentirsi bene.
*
è
assentarsi dal lavoro coprendosi dietro a malattie immaginarie.
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è
svegliarsi al mattino infastidito dai suoni,dalla luce,con un forte cerchio alla
testa, nausea e conati di vomito.Nonostante questo continuare a dire alla moglie
, alla mamma, al familiare o all’amico che la pizza della serata precedente era
avariata...
*
è
sentirsi totipotente e di avere
sempre ragione.
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è
l’esser disonesti soprattutto con se stessi .
*
è
giustificare abilmente le proprie recite nel teatro del quotidiano a volte
filosofando sui problemi esistenziali.
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è
come un quadrato vuoto dentro che va ingrandendosi progressivamente nei quattro
lati : la pazzia,la solitudine,la galera,il cimitero.
*
è
sentirsi prigionieri del tempo,in uno spazio pieno di gente terribilmente soli
ed incompresi.
*
è
rinchiudersi dentro ,odiare tutti e tutto,bramando un bicchiere che ti fa
tornare a sorridere per un momento eppoi
non ricordare quanti ne hai bevuti,o se hai leso persone o cose.
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è
non accorgersi di mentire perché la bugia diventa fisiologica .
*
è
credere di essere potente virilmente per poi andare spesso in bianco...
*
è
stare al centro di tutto e di tutti,scaricando le colpe dei propri guai agli
altri,alla società,al mondo intero.
*
è
vivere l’inferno dentro,bruciare di vergogna e di sensi di colpa pur sapendo perché,
ma rifiutando di capire.
Þ
è
vedere l’alba e il tramonto con gli occhi della speranza .è sentire il
rapporto con gli altri, restaurando e ridefinendo con amore il proprio ruolo
nella famiglia e nella comunità locale.
Þ
è
sentire il buon profumo dei fiori, la presenza della natura.Fare la distinzione,
le differenze tra i comportamenti e le cose.
Þ
è
prendere senza tremare e senza confondersi,le chiavi di casa e della propria
vita e riaprire la porta serenamente.
Þ
è
avere stima di sé, tenere nella
giusta considerazione le persone, gli animali e le cose.
Þ
è
litigare con la propria moglie, il marito, o l’amico per poi rendersi conto che
anche questo è amore, condivisione e confronto costruttivo
Þ
è
camminare a testa alta, senza nascondersi o vergognarsi; mostrando il coraggio
delle proprie scelte e l’accettazione del proprio vissuto.
Þ
è
la via sretta per incamminarsi insieme, e dare la mano ad altri; è il messaggio
più chiaro e funzionale per la Comunità.
Þ
è
prevenzione, testimonianza, cellula staminale del cambiamento.
Þ
è
quel quadrato di prima che rotolando, e spigolando con gli altri, diventa un
cerchio vitale e dinamico che si allarga stringendo la mano ai nuovi membri
ALCOLISTA IN
TRATTAMENTO IN CLUB è
sapere che il segreto della vita è la vita stessa :
¨
IL
GUSTO E’ DARE SOLIDARIETÀ’
¨
IL
TATTO E’ AVERE PAZIENZA
¨
L’UDITO
E’ VIVERE IN SOBRIETÀ’
¨
LA
VISTA E’ IL CAMBIAMENTO
¨
L’OLFATTO
E’ IL NOSTRO GRADO DI CONSAPEVOLEZZA
·
IL SENSO E’
L’ECOLOGIA SOCIALE
·
IL TEMPO E’ LA
MUSICA DI SENTIRSI ED ESSERE VICINO A CHI SOFFRE DENTRO E FUORI DEL CLUB
à
INSIEME
PER LA VITA E’ LA VERA DIMENSIONE SPAZIO TEMPORALE .
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A.F.D.