ai Problemi Alcocorrelati e Complessi (Metodologia Hudolin)
Catania, 20-25 Marzo 2006
Nella settimana dal 20 al 25 marzo 2006 si è svolto a Catania, presso la Casa Generalizia delle Domenicane, il Corso di Sensibilizzazione all’Approccio Ecologico Sociale ai Problemi Alcolcorrelati e Complessi (Metodologia Hudolin).
Il Corso è stato organizzato dall’APCAT di Catania in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze Patologiche ASL 3 Catania, Distretto Catania 2; con il finanziamento della Provincia Regionale di Catania; con il Patrocinio del Comune di Catania e l’Assessorato alla Sanità. Il Corso si svolge in coordinamento con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, Ufficio Regionale per l’Europa, l’ARCAT Sicilia, l’AICAT (Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento).
Al corso hanno partecipato 40 corsisti provenienti dalle Province di Catania, Enna, Caltanissetta, Siracusa e Ragusa.
Si ringraziano le famiglie ed i servitori-insegnanti dei Club degli Alcolisti in Trattamento dei Club di Catania, Bronte e Raddusa per aver collaborato a questo Corso, dando la disponibilità ad accogliere nelle riunioni settimanali i partecipanti al corso.
Un ringraziamento particolare va alle Suore Domenicane di Catania per la disponibilità e l’ospitalità mostrataci.
Si ringraziano inoltre il direttore del Corso Giuseppe La Rocca, il co-direttore Giorgio Reali, i conduttori dei gruppi Ignazio Brughiera, Silvana Maria, Filippo Triolo, Nadia Giovino e i co-conduttori Patrizia Re e Pino Fusari.
Un ringraziamento particolare va infine a Chiara Platania e Patrizia Pistorio che si sono occupate del lavoro di segreteria, a Grazia D’Allura e Carmela Maccagnano per il loro impegno e la loro disponibilità.
Il nostro pensiero va anche al professor Vladimir Hudolin, che ricordiamo sempre con profondo affetto e gratitudine: senza il suo impegno di tutta una vita non sarebbe stato possibile realizzare questo corso, così come i programmi in tutta Italia.
Un grazie infine a tutti i corsisti, i quali hanno reso possibile il successo di questo corso, sotto il profilo dei risultati sia professionali che umani.
Durante la settimana i corsisti hanno avuto la possibilità di conoscere e discutere il Metodo Hudolin che da oltre venti anni offre una possibilità di cambiamento alle famiglie con problemi alcolcorrelati e complessi ed all’intera comunità. Il club degli alcolisti in trattamento significa apertura e fiducia verso l’altro, condivisione e solidarietà. Ogni membro di club migliora se stesso cambiando il proprio stile di vita attraverso la protezione e promozione della salute propria, della famiglia e della comunità di appartenenza. Il servitore insegnante condivide il percorso del club ponendosi in una posizione paritaria e di reciprocità.
Il clima di profonda empatia che si è creato ha portato a concludere che è necessario aggiungere all’emozione di condividere, la scelta di volersi assumere degli impegni. I contenuti trasmessi nelle lezioni, nelle tavole rotonde, nelle comunità, nei gruppi con il conduttore ed autogestiti, hanno stimolato le seguenti conclusioni:
1. la forza del club è la comunicazione intesa come opportunità di parlare, certezza di essere ascoltati, condivisione di esperienze personali, assenza di giudizio e cambiamento individuale e collettivo;
2. la visita ai club ha permesso ai corsisti di vivere forti emozioni e di prendere consapevolezza di una realtà a loro poco conosciuta;
3. pur nella difficoltà e nella fatica e pur partendo da età, storie, professioni ed esperienze diverse il corso ha permesso scambi, condivisioni e stimoli di crescita;
4. ci auguriamo che la visita dei corsisti ai club abbia favorito un’apertura alla comunità di appartenenza attraverso una accettazione reciproca;
5. abb iamo visto che la sofferenza può diventare una opportunità per iniziare un processo di cambiamento al fine di una scoperta di valori nuovi e sopiti;
6. così come l’OMS dice da diversi anni, i corsisti condividono che il consumo di bevande alcoliche è un comportamento a rischio.
7. L'approccio ecologico-sociale pone al centro la famiglia e la comunità locale viste come risorse, con la loro responsabilità di proteggere e promuovere la propria salute.
8. Il Club è una comunità multifamiliare composta da 2 a 12 famiglie ed un servitore-insegnante.
9. . Il Club è autonomo da qualsiasi istituzione pubblica o privata, è radicato nella comunità locale, è aperto alla multidimensionalità della sofferenza, problemi alcolcorrelati e complessi (problemi alcolcorrelati combinati con l'uso di altre sostanze psicoattive, disturbi psichici, senza dimora, problemi con la giustizia, ecc...) senza alcuna discriminazione etnica, religiosa o sociale
10. Il luogo della cooperazione tra Club ed istituzioni pubbliche, private e del terzo settore è il Centro Alcologico Territoriale Funzionale
11. L'approccio ecologico-sociale rivolge particolare attenzione al cambiamento della cultura generale e sanitaria esistente, cioè alla spiritualità antropologica come determinante della vita della persona, della famiglia e della comunità: nella spiritualità antropologica rientrano i valori culturali, sociali, etici, di equità e giustizia sociale, di pace.
12. .La formazione e l'aggiornamento delle famiglie e dei servitori-insegnanti si conferma come un elemento vitale del sistema ecologico-sociale; l'Associazione Regionale e le Associazioni Locali, in quanto strumenti al servizio dei Club, devono garantire la continuità dei programmi formativi e la loro adeguatezza in base ai bisogni di crescita del sistema ecologico-sociale. Tutti i membri dei programmi devono avere pari opportunità di accesso alla formazione fino al livello più alto.
Alcuni obiettivi che il Corso propone:
È indetta una riunione di tutti i corsisti che hanno dato la loro disponibilità presso il SERTCt 2, via S. Agostino 3 Catania il 7 aprile 2006 ore 16.30
Per una maggiore diffusione, le presenti conclusioni sono inviate all’A.I.C.A.T., all’A.R.C.A.T. Sicilia, all’A.P.C.A.T. Catania, alla Regione Sicilia, alla Provincia di Catania, al Comune di Catania, al A.S.L. 3 di Catania, al Dipartimento Dipendenze Patologiche A.S.L. 3 Catania, alla rivista “Camminando Insieme”.
Catania, 25 Marzo 2006