CONCLUSIONI XII ° CONGRESSO AICAT IN CALABRIA
“ IL CLUB E LA SOBRIETA' ”
Si
è svolto in Calabria , a Squillace lido in provincia di Catanzaro, presso il
Centro Congressi Porto Rhoca , il XII° Congresso Nazionale AICAT dal 3 al 5
ottobre 2003 .
Il
congresso ha visto la partecipazione di oltre 1000 convegnisti: erano
rappresentate tutte le regioni italiane.
Si
ringrazia per la presenza ed il prezioso contributo la Prof. Ssa Vi. Hudolin.
Si
ringrazia, inoltre, il presidente nazionale AICAT, i relatori tutti ed i vice
– presidenti nazionali con il direttivo AICAT, nonché le famiglie ed
servitori – insegnanti provenienti da tutt’Italia ed i rappresentanti dei
C.A.T. di altri Paesi stranieri presenti durante i lavori congressuali, la
Scuola Europea di Alcologia e Psichiatria Ecologica; si ringrazia anche
l’agenzia organizzatrice del congresso Chronos di Catanzaro, il service
fornito dalla ditta Sansalone di Soverato (CZ), il gruppo folkloristico “La
ruga” di Davoli Borgo; l’Associazione “La Voce”, il
gruppo musicale “The odds and
refuses” che hanno contribuito ad allietare le serate sociali e la fase
iniziale del congresso.
Infine
un doveroso ringraziamento alle autorità che hanno portato i saluti della
Provincia di Catanzaro - assessorato alle politiche sociali ed alla cultura -
(Avv. Caterina Salerno) e della Presidenza della Regione nonché al
Presidente della Prima Commissione Regionale degli Affari Sociali,
On. E Chiarella ed al Direttore della Banca Credito Cooperativo di
Montepaone Dott. Antonio Dodaro.
Un
particolare ringraziamento alle famiglie dei CAT Calabresi senza le quali la
realizzazione del congresso non sarebbe stata possibile.
Grazie
alla qualità delle relazioni umane che si sono costruite in questi giorni e
al buon livello delle discussioni e delle relazioni presentate, si
possono trarre le seguenti conclusioni:
1
- L’astinenza rappresenta solo una parte del cambiamento individuale,
familiare e della comunità locale. Essa rappresenta una tappa che porta verso
la sobrietà.
2-
La sobrietà implica una migliore spiritualità antropologica e una
migliore cultura sociale della quale anche l’astinenza fa parte. Con la
sobrietà si apre la possibilità dell’amore, della solidarietà e
dell’amicizia affrontando così serenamente la risoluzione dei disagi
spirituali ed esistenziali.
3-
-Sobrietà significa pertanto non rinunciare a qualcosa ma accettare una
tensione verso una vita migliore.
4
-Nei Club le famiglie ed i servitori – insegnanti crescono e maturano e
trovano una nuova possibilità di comunicare ed interagire con loro.
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- Nei Club esiste l’interdipendenza,
l’accettazione della diversità, l’amore la solidarietà : questo è
reso possibile dal nuovo cammino che
i club hanno iniziato verso la sobrietà , pur essendoci ancora il timore che la
sobrietà possa mettere in discussione la sacralità dell’astinenza.
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La ricchezza dei programmi dei club ha trovato positivi riscontri a
livello internazionale dove i programmi alcologici secondo il metodo Hudolin
stanno crescendo continuamente, così come esposto nella relazione introduttiva
del Presidente AICAT e nella sessione “ I Club nel Mondo”.
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Il memorial Hudolin, ha
visto la presenza di relatori italiani e stranieri.
Molto
apprezzato il filmato –
intervista al Prof. Hudolin, prodotto a cura dell’ARCAT Calabria, in occasione
del Corso di Sensibilizzazione tenutosi a Montepaone (CZ), nell’Ottobre 1996.
Esso ha espresso in tutta la sua attualità il pensiero e l’opera del prof.
Hudolin evidenziando con forza
l’innovativa interpretazione del concetto di sobrietà che richiama ad un
nuovo stile di vita . Si propone
che il film venga messo a disposizione dei club, delle famiglie e dei servitori
insegnanti.
I
lavori della sessione, integrati dal contributo dato dalla discussione, hanno
avuto come punto di riferimento essenziale il concetto che la sobrietà
significa molto di più dell’astinenza in sé, e va proposta come stile di
vita in ogni campo dell’esistenza umana, nei club e soprattutto al di fuori
dei club, nella comunità e nell’ambiente.
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L’insegnamento del prof. Hudolin resta pienamente attuale nella sua
capacità umana di trasmettere concetti scientificamente rilevanti parlando al
cuore e alle emozioni delle persone, unica base autentica di ogni apprendimento
stabile.
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La complessità rimane un aspetto fondamentale della vita del club sia
come riconoscimento della multidimensionalità dell’essere umano nelle sue
relazioni familiari e comunitarie sia come espressione di combinazione di
problemi alcolcorrelati con altri problemi. La multidimensionalità rappresenta
la cultura dell’individuo, della famiglia
e della comunità locale e in quanto tale richiede un approccio
scientifico coerente con le sue caratteristiche. Anche su questo aspetto il club
degli alcolisti in trattamento ha offerto una risposta concreta .
10
Uno dei punti fondamentali
del lavoro pratico dei programmi alcologici territoriali dei club degli
alcolisti in trattamento è rappresentato dalla formazione ed aggiornamento.
Nella sessione dedicata a questo argomento sono state
raggiunte le seguenti conclusioni ,
precisando la finalità della formazione e dell’aggiornamento che :
- a. devono essere utili alla crescita e maturazione dei programmi;
-
b. devono rappresentare un punto di convergenza per la collaborazione con i
servizi pubblici
e privati;
-c. devono mantenere il rigore metodologico
introdotto ed indicato dal prof. Hudolin quale
unico criterio per un eventuale e necessario accreditamento.
Tutti
i livelli della formazione devono essere sempre più capillarizzati nel
territorio, ma deve essere chiaro
che il punto di riferimento deve essere il club degli alcolisti in trattamento e
non l’acquisizione di tecniche, abilità e conoscenze che risultano inutili o
controproducenti per i club.
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La banca dati ha un’importanza fondamentale nel lavoro dei club; il
suo valore è stato riconosciuto anche a livello internazionale tanto che
è stata richiesta una versione tradotta in lingua inglese dell’opuscolo di
recente pubblicato sui dati in oggetto Oltre a questo si dovrà produrre uno
sforzo per introdurre un aspetto qualitativo della ricerca valutativa
coerentemente con la metodologia che ha sempre fatto del miglioramento continuo
della qualità un tratto caratteristico e un obiettivo non rinunciabile.
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Il punto di convergenza tra servizi pubblici e privati e sistema dei club
è rappresentato dal sistema di sensibilizzazione che permette a ciascuno di
partecipare attivamente alla vita dei club. Non si può pertanto parlare di una
collaborazione protocollare e formale ma dinamica e concretamente finalizzata al
processo di crescita e maturazione dei programmi alcologici territoriali dei
club degli alcolisti in trattamento. A questo proposito si ricorda la necessità
di creare i Centri Alcologici Territoriali Funzionali.
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Durante il congresso si è posta particolare attenzione alla condizione
giovanile sottoposta ad una costante suggestione consumistica di tipo
voluttuario con relativo dissolvimento dei principi etici che fondano una vita
finalizzata alla sobrietà. Su questo aspetto è importante l’educazione
familiare ma è altrettanto fondamentale un clima coesivo sociale e comunitario
che tuteli e promuova i valori della sobrietà. E’ stato inoltre proposto di
mantenere una sessione riservata ai giovani e da loro organizzata anche nei
congressi che si andranno a realizzare in futuro.
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La ricchezza dei programmi presenti su tutto il territorio nazionale è
stata ben evidenziata dalla partecipazione qualitativamente e quantitativamente
significativa delle famiglie nella sessione dedicata al tema famiglie e sobrietà.
La ricchezza delle esperienze presentate, la tensione verso la crescita e
maturazione rappresentano evidenze incontestabili della qualità del metodo
Hudolin
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Nella sessione dedicata alla Pace e alla sobrietà è stato proposto ed
accettato di inviare le conclusioni del XII° congresso nazionale AICAT ,assieme
alla petizione di sospensione delle guerre e dei conflitti nel mondo, alle
autorità internazionali e nazionali deputate alla promozione ed alla protezione
della pace, anche per sostenere il disarmo unilaterale. Rimane comunque
fondamentale continuare a lavorare per migliorare il dialogo all’interno delle
famiglie dei club in un clima di empatia, precondizione fondamentale per
costruire la pace.
Si
evidenzia inoltre che tutti gli interventi si sono orientati ad un approccio
positivo e costruttivo fondato sulla costruzione dei valori spirituali ed in
particolar modo della Sobrietà che rappresenta il punto fondamentale per creare
le condizioni della pace.
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La sessione club nel mondo ha visto la partecipazione di contributi e di
numerosi paesi: Russia, Spagna,
Danimarca, Svezia, Grecia, Croazia,
Brasile, Cile, Slovacchia, Polonia, Kenya, Albania, Svizzera, Equador. I club
sono oggi presenti in 26 paesi e costituiscono una rete planetaria di porte
aperte alla sofferenza ed al disagio. Le esperienze presentate costituiscono un
arricchimento ed uno stimolo anche per i club italiani. Il breve tempo a
disposizione per questa sessione, se rapportato al numero ed alla qualità delle
esperienze presentate, ci fa pensare che sia giunto il momento per un vero e
proprio incontro internazionale. Si raccomanda che il gruppo di lavoro dell’AICAT,
si adoperi sempre di più per costruire e mantenere i contatti con gli amici
stranieri e sviluppare maggiori sinergie e progetti comuni. Si invita la Scuola
Europea di Alcologia e di
Psichiatria Ecologica a continuare nei propri programmi.
Il
prossimo XIII° Congresso AICAT, si
terrà a Verona al Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra, ed andrà dal 15 al
17 di ottobre 2004.
E’
stato inoltre ricordato il prossimo appuntamento nazionale ad Assisi, al quale
tutti sono invitati a partecipare.
Si
trasmettono le presenti conclusioni approvate dall’assemblea alle Arcat , alla
rivista camminando insieme, perché ne diano la più ampia diffusione possibile.
Sarà
cura dell’associazione mandare le conclusioni alle diverse autorità
competenti.