Sommario:

  1. Alcol, droga e giovani sedicenni

  2. Dichiarazione sui giovani e l’alcol Stoccolma, 19-21 febbraio 2001
    (Adottata a Stoccolma il 21 febbraio 2001)

  3. CARTA EUROPEA SULL'ALCOL

 

 

Alcol, droga e i giovani sedicenni
Pubblicazione dei risultati di una inchiesta condotta in 30 paesi europei.
Inchiesta europea sul consumo d’alcol e di altre droghe tra gli studenti. Anno 1999.

 

L’obiettivo di questa ricerca è di raccogliere dati comparabili sul consumo d’alcol, tabacco e droghe tra i giovani tra gli studenti di 15 e 16 anni. Si raccolgono informazioni sul consumo di alcol, sull’ubriachezza, sui rapporti sessuali non consensuali, sul superalcolismo sporadico, sul consumo di cannabis, amfetamine,  LSD, ecstasy e tranquillanti (non prescritti da un medico) e inalazione di prodotti volatili. Nel 1999 hanno partecipato alla ricerca 30 paesi. La ricerca è coordinata dal Consiglio Svedese per la informazione sull’alcol e le altre droghe.
In ciascun Paese partecipante, le indagini sono condotte nelle scuole da ricercatori che operano nello stesso periodo di tempo e secondo una identica metodologia.
La prima ricerca su questo tema è stata realizzata nl 1995.  Dati comparativi per il ’95 e il ’99 si trovano nella figura 1 e nella tabella 1. Dati compartivi per i 30 paesi (1999) sono presenti nella figura 2. I dati sono stati raccolti per mezzo di questionari distribuiti collettivamente nelle classi selezionate a caso. La raccolta di dati era diretta da insegnanti o da ricercatori aggiunti. Gli studenti hanno risposto al questionario in modo anonimo. In ogni paese la ricerca è stata condotta per lo meno su 2400 allievi o sull’insieme degli studenti nei piccoli paesi. Complessivamente quasi 100.000 allievi europei hanno partecipato alla ricerca nel 1999. Nelle classi partecipanti i tassi di risposta sono stati buoni o molto buoni in quasi tutti i paesi. In 20 dei 27 paesi per i quali sono disponibili delle informazioni, almeno l’85% degli studenti delle classi partecipanti hanno risposto al questionario.

Dai primi risultati emerge che:

  • Il superalcolismo sporadico è aumentato in quasi la metà dei paesi studiati (1).
  • Non è diminuito in nessun paese (vedi figura n.1
  • La frequenza dell’ubriachezza è aumentata in un gran numero di paesi esaminati (vedi tabella n.1.
  •  Il consumo di droghe illecite aumenta in quasi i tutti i paesi. Gli aumenti più marcati si osservano nei paesi della Europa centrale ed orientale; mentre nell’Europa occidentale sono le frequenze ad essere più elevate (vedi tabella n.1).

 

 

Figura 1 : Cambiamenti avvenuti dal ’95 al ’99 nella proporzione degli alunni che hanno segnalato un superalcolismo al meno tre volte nel corso degli ultimi 30 giorni scolastici. Il tasso di prevalenza è aumentato nei paesi situati al di sopra della linea ed è diminuito nei paesi sotto la linea.

Boys: ragazzo    Girls: ragazza

Figura 2 : Proporzione dei ragazzi e delle ragazze che si sono ubriacati al meno tre volte nel corso degli ultimi 30 giorni scolastici. 1999

 


Tabella n. 1 : evoluzione nel consumo de diverse droghe dal 1995 al 1999

 

Consumo d’alcol 20 volte nei

12 mesi passati

 

 

 

Consumo eccessivo d’alcol 3volte nei 30 giorni passati

 

 

Ubriachezza

3 volte nei 30 giorni passati

 

 

Uso di più di una droga

illecita

 

 

Uso di droghe illecite
oltre la cannabis insieme

 

1995

1999

 

1995

1999

 

1995

1999

 

1995

1999

 

1995

1999

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Croazia

10

13

 

8

12

 

4

7

 

8

17

 

4

6

Cipro

24

16

 

..

..

 

2

3

 

6

3

 

3

2

Rep. Ceca

24

30

 

14

17

 

10

13

 

23

35

 

4

9

Danimarca

42

51

 

22

30

 

21

30

 

18

25

 

3

7

Estonia

9

14

 

10

14

 

4

8

 

8

16

 

2

9

Isole  Faroe

18

18

 

12

15

 

11

9

 

12

8

 

2

3

Finlandia

13

16

 

19

18

 

18

18

 

5

10

 

1

2

Ungueria

12

9

 

13

12

 

5

7

 

5

12

 

1

5

Islanda

11

10

 

11

17

 

14

12

 

10

16

 

4

5

Irlanda

32

39

 

23

31

 

15

24

 

37

32

 

16

9

Italia

20

12

 

..

..

 

8

3

 

21

26

 

8

8

Lituania

7

16

 

10

9

 

9

9

 

3

15

 

2

9

Malta

27

32

 

16

22

 

4

5

 

2

8

 

1

3

Norvegia

7

13

 

17

24

 

8

14

 

6

13

 

3

6

Polonia

11

19

 

11

31

 

7

10

 

9

18

 

4

11

Portogallo

10

13

 

4

6

 

3

4

 

8

11

 

3

4

Slovacchia

11

17

 

7

8

 

4

9

 

10

20

 

2

5

Slovenia

9

17

 

7

25

 

7

11

 

13

26

 

3

7

Svezia

11

13

 

16

17

 

13

14

 

6

9

 

2

3

Ucraina

9

10

 

11

10

 

2

11

 

14

21

 

1

4

 

Regno Unito

 

32

36

 

22

30

 

22

24

 

42

36

 

22

12

 


(1) Il superalcolismo e il consumo di almeno cinque bicchieri di seguito (per bicchiere si deve intendere un bicchiere di vino (circa 10 cl.), una bottiglia o un boccale di birra (circa 50 cl.), un piccolo bicchiere di liquore alcolico (circa 5 cl.) o un bicchiere di una bevanda coctail.

 

 

Dal sito: http://www.sedes.it/Documenti/ricerca_europea.htm

 

Si ringrazia la  SEDES per la sua gentile concessione (Apcat Enna).

Dichiarazione sui giovani e l’alcol
Stoccolma, 19-21 febbraio 2001
(Adottata a Stoccolma il 21 febbraio 2001)

 

La carta Europea sul consumo dell’alcol, adottata dagli stati membri nel 1995, enuncia i principi guida e le strategie da adottare per promuovere e proteggere la salute e il benessere di tutti gli abitanti della Regione. La presente Dichiarazione tende a proteggere i bambini e i giovani dalle pressioni che vengono esercitate nei loro confronti per incitarli a bere, e a limitare i danni che essi subiscono direttamente o indirettamente dal problema alcol. La Dichiarazione riprende i cinque principi della Carta europea sul consumo di alcol. 

1.      Tutti hanno diritto ad una vita famigliare, sociale e professionale al riparo dagli incidenti, dagli atti di violenza e da altre conseguenze nefaste del consumo di alcol.

2.      Tutti hanno diritto a ricevere, fin dalla prima infanzia, un'informazione ed un'educazione valida e imparziale sugli effetti che il consumo di bevande alcoliche hanno sulla salute, la famiglia e la società

3.      Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di crescere in un ambiente protetto dagli effetti negativi che possono derivare dal consumo di bevande alcoliche e, per quanto possibile, dalla pubblicità di bevande alcoliche.

4.      Tutti coloro che assumono bevande alcoliche secondo modalità dannose o a rischio, nonché i membri delle loro famiglie hanno diritto a trattamenti e cure accessibili.

5.      Tutti coloro che non desiderano consumare bevande alcoliche o che non possono farlo per motivi di salute o altro, hanno il diritto a non subire pressioni a bere ed essere sostenuti nel loro comportamento di non-consumo.

Motivazione

La salute e il benessere sono un diritto fondamentale di ogni essere umano. La protezione e la promozione della salute e del benessere dei bambini e dei giovani sono un interesse primario della Convenzione delle Nazioni Unite in relazione ai diritti dei giovani e sono una parte essenziale della politica-quadro della SALUTE 21 dell’OMS e dei compiti dell’Unicef. Per quanto riguarda i giovani e l’alcol, il Piano di Azione Europeo contro l’alcolismo dell’OMS per il periodo 2000-2005 antepone la necessità, da una parte, di avviare nelle scuole, nei luoghi di lavoro e all’interno della comunità locale delle azioni che favoriscono la salute al fine di proteggere i giovani dalle pressioni che si esercitano nei loro confronti per incitarli a bere e, d’altra parte di attenuare l’ampiezza e la gravità dei danni causati dall’alcol. Inoltre, una eccellente occasione per esaminare la questione “giovani e l’alcol” si sta presentando ai governi del mondo intero con la preparazione della Assemblea Generale Straordinaria delle Nazioni Unite dedicata all’infanzia, che avrà luogo nel settembre del 2001, nella quale l’Unicef curerà la segreteria.

 

La situazione dei giovani

La globalizzazione dei media e dei mercati condiziona sempre di più le percezioni, le scelte e i comportamenti dei giovani. Molti giovani oggi hanno più possibilità e disponibilità economiche, ma sono più vulnerabili alle tecniche di vendite e di commercializzazione (divenute più aggressive) dei prodotti di consumo e delle sostanze potenzialmente nocive come l’alcol. Nello stesso tempo, il potere dell’economica di mercato ha eroso le reti di salute pubblica esistenti in numerosi paesi e ha indebolito le strutture sociali destinate ai giovani. La brutale transazione sociale ed economica, le guerre civili, la povertà, il problema dei senza tetto e l’isolamento, sono anche  fattori che fanno si che alcol e  droghe rischino di giocare un ruolo importante nella destrutturazione della vita di molti giovani.

 

Evoluzione del consumo di alcol

Le principali tendenze,  indicano un maggior accostamento dei giovani all’alcol e uno sviluppo di modelli di consumo ad alto rischio come l’abuso e l’ubriachezza soprattutto da parte degli adolescenti e di giovani adulti, così come il consumo concomitante di alcol con altre sostanze psicotrope (politossicomanie). Tra i giovani esistono dei legami evidenti tra il consumo di alcol,  tabacco e  droghe illecite.

 

Il costo del consumo di alcol tra i giovani

I giovani sono più vulnerabili ai danni psichici, emotivi e sociali causati dal proprio consumo di alcol o da quello di altre persone. Esistono dei chiari legami tra l’eccessivo consumo di alcol, la violenza, i comportamenti sessuali a rischio, gli incidenti stradali, le invalidità permanenti e i decessi. Il costo sanitario, sociale ed economico dei problemi derivati dall’alcol tra i giovani rappresenta un grave peso per la società.

 

Sanità pubblica

Oggi la salute e il benessere di molti giovani sono fortemente minacciati dal consumo di alcol e di altre sostanze psicotrope. Da un punto di vista sanitario, il messaggio è chiaro: non esiste un elemento scientifico che stabilisca un limite sicuro nel consumo di alcol, soprattutto per i bambini e i giovani adolescenti, che costituiscono i gruppi più vulnerabili. Molti bambini sono inoltre vittime delle conseguenze del consumo d’alcol di altre persone, spesso membri delle loro stesse  famiglie, che provocano fratture familiari, disastri economici ed emotivi, abbandoni, maltrattamenti, violenze. Le politiche sanitarie relative all’alcol devono essere guidate dagli interessi della sanità pubblica, senza interferenze di interessi commerciali. Una fonte di grande preoccupazione sono gli sforzi fatti dai produttori di bevande alcoliche e dal settore della distribuzione per promuovere una cultura dello sport e della cultura giovanile per mezzo di importanti attività di promozione e patrocinio.

 

DICHIARAZIONE

Con la presente Dichiarazione, noi, partecipanti alla Conferenza ministeriale europea dell’OMS sui giovani e l’alcol, facciamo appello agli Stati membri, alle associazioni intergovernative e non governative, oltre alle altre parti interessate a difendere la causa della salute e del benessere dei giovani e ad investire in questa causa perché possano beneficiare di una qualità della vita e di un avvenire soddisfacenti per ciò che riguarda il lavoro, il tempo libero, la famiglia e la vita collettiva.

Le politiche in materia di alcol riferite ai giovani dovrebbero inserirsi in una più vasta azione sociale, dato che il consumo di alcol tra i giovani riflette, in larga misura il modello e gli atteggiamenti della società adulta. La gioventù è una risorsa, e i giovani possono contribuire attivamente a risolvere i problemi legati all’alcol.

Per completare questa azione sociale, descritta dal Piano di azione europeo contro l’alcolismo per il periodo 2000-2005, è oggi necessario concepire scopi, misure ed attività specifiche di sostegno destinate ai giovani. Gli Stati membri, tenendo conto della situazione sociale, giuridica ed economica, e del contesto culturale proprio di ogni paese:

1. Stabiliranno i seguenti obiettivi, che dovranno essere raggiunti da qui al 2006:

  1. ridurre considerevolmente il numero dei giovani che cominciano a consumare alcol;
  2. ritardare l’età nella quale i giovani cominciano a consumare alcol;
  3. ridurre considerevolmente le occasioni e la frequenza del consumo eccessivo di alcol tra i     giovani, ed in particolare tra gli adolescenti e i giovani adulti;
  4. proporre e/o sviluppare delle alternative pertinenti al consumo di alcol e droghe, e migliorare la formazione teorica e pratica delle persone che lavorano con i giovani;
  5. far partecipare maggiormente i giovani all’elaborazione delle politiche di salute per la gioventù, ed in particolare sulla questione alcol;
  6. rafforzare l’educazione dei giovani sul problema alcol;
  7. limitare al minimo le pressioni che vengono esercitate sui giovani per incitarli a bere, ed in particolare la promozione, le distribuzioni gratuite, la pubblicità, la promozione e l’offerta di alcol, soprattutto in occasione di grandi manifestazioni;
  8. appoggiare le misure di lotta contro la vendita illegale di alcol;
  9. garantire e/o migliorare l’accesso ai servizi di salute e consultazione, in particolare per i giovani che hanno problemi di alcol e/o per i genitori o membri della famiglia alcoldipendenti;
  10. ridurre considerevolmente i danni causati dal consumo di alcol, in particolare gli incidenti, le aggressioni e gli atti di violenza, soprattutto tra i giovani.

 2.              Promuoveranno diverse misure efficaci in materia di alcol in quatto grandi aree: 

  • Protezione: rafforzamento delle misure tendenti a proteggere i bambini e gli adolescenti contro la promozione dell’alcol. Misure tendenti a far si che i fabbricanti non bersaglino i bambini e gli adolescenti per commercializzare i prodotti alcolici. Reprimere l’offerta di alcol con un’azione sulla regolamentazione dell’età minima di consumo, della commercializzazione, ed in particolare del prezzo dell’alcol, che ha una incidenza sul consumo minorile. Offerta di protezione e sostegno ai bambini ed adolescenti i cui genitori e membri della famiglia siano alcoldipendenti o abbiano problemi con l’alcol.
  • Educazione: sensibilizzazione, in particolare dei giovani, sugli effetti dell’alcol. Elaborazione di programmi di promozione della salute riguardanti i problemi dell’alcol in contesti quali scuole, luoghi di lavoro, organizzazioni giovanili e  associazioni locali. Questi programmi dovranno permettere ai genitori, agli insegnanti, ai gruppi di pari e ai responsabili dei giovani, di aiutare questi ultimi ad apprendere e  a mettere in pratica comportamenti utili nella vita, per far fronte ai problemi di pressione sociale e per gestire i rischi. Inoltre, bisognerà fornire ai giovani i mezzi per assumersi delle responsabilità in quanto membri importanti della società.
  • Situazioni di vita: messa a punto di situazioni che incoraggino e favoriscano delle alternative alla cultura del consumo di alcol. Sviluppo e promozione del ruolo della famiglia nella promozione della salute e del benessere dei giovani. Sviluppo di misure tendenti ad eliminare l’alcol nelle scuole e, se possibile, negli altri luoghi educativi.
  • Riduzione degli effetti nefasti: miglioramento della comprensione della conseguenze nocive del consumo di alcol sull’individuo, la famiglia e la società. Nei bar e ristoranti, formazione del personale che serve alcol ed applicazione dei regolamenti di divieto della vendita di alcol ai minori e alle persone ubriache. Osservanza dei regolamenti e delle pene applicabili alla guida in stato di ubriachezza. Offerta di servizi sanitari e sociali appropriati ai giovani che hanno  problemi di consumo personali o riferiti ad altre persone.

3.      Si impegneranno in un vasto processo di messa in atto delle 
        strategie e della realizzazione degli obiettivi:

  • Raggiungimento di un impegno politico per l’elaborazione, con i giovani, di piani e di strategie che si estendono all’intero paese, finalizzate a ridurre il consumo di alcol e i suoi effetti dannosi, in particolare presso alcuni gruppi giovanili, e valutazione, con i giovani, dei progressi ottenuti nella realizzazione di questi obiettivi.
  • Sviluppo di partenariati, in particolare con i giovani, con l’intermediazione di reti locali appropriate. Considerare i giovani come una risorsa nel promuovere delle opportunità di partecipazione nei momenti di decisioni che abbiano un’incidenza sulla loro vita, Un accento particolare sarà posto sulla riduzione delle ineguaglianze, soprattutto in materia di salute.
  • Elaborazione di una strategia completa tendente a risolvere i problemi sociali e sanitari che vivono i giovani soprattutto in rapporto con l’alcol, tabacco, altre droghe e problemi connessi. Promozione di una pratica intersettoriale a livello nazionale e locale al fine di garantire la messa in opera di una politica possibile e più efficace. Nelle attività di promozione della salute e del benessere dei giovani, tenere conto dei diversi contesti sociali e culturali, soprattutto quelli dei giovani con bisogni particolari.
  • Rafforzamento della cooperazione internazionale tra gli Stati membri. Molte misure politiche, per essere pienamente efficaci, devono essere sostenute a livello internazionale. L’OMS adotterà  delle iniziative per stabilire dei partenariati appropriati utilizzando le sue reti di collaborazione operanti in Europa. A questo riguardo, una cooperazione con la Commissione europea è particolarmente indicata.

L’Ufficio regionale dell’OMS, per mezzo del suo sistema europeo di informazione sull’alcol, sorveglierà e valuterà, con la partecipazione dei giovani, i progressi realizzati in Europa per ciò che riguarda gli impegni sottoscritti nella presente Dichiarazione, e renderà conto di questi progressi.

 

Dal sito : http://www.sedes.it/Documenti/Alcol/home_documenti.htm

Su gentile concessione della SEDES

 

 

Carta Europea sull'Alcol

CONFERENZA EUROPEA SULLA SALUTE, LA SOCIETÀ E L'ALCOL

PARIGI, 12 - 14 DICEMBRE 1995

 

 

Principi etici e obiettivi

 

A sostegno del progressivo sviluppo del piano d'azione europeo sull'alcol, la Conferenza di Parigi invita tutti gli Stati membri a promuovere politiche globali sull'alcol e ad attuare programmi che esprimano, conformemente alle esigenze dei contesti economico-giuridici e socio-culturali dei diversi Paesi, i seguenti principi etici ed i seguenti obiettivi, tenendo conto del fatto che questo documento non conferisce diritti legali.

 

  1. Tutti hanno diritto ad una famiglia, ad una comunità e ad un ambiente di lavoro protetti da incidenti, violenza ed altri effetti dannosi che possono derivare dal consumo di bevande alcoliche.

 

  1. Tutti hanno diritto a ricevere, fin dalla prima infanzia, un'informazione ed un'educazione valida e imparziale sugli effetti che il consumo di bevande alcoliche ha sulla salute, la famiglia e la società.

 

  1. Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di crescere in un ambiente protetto dagli effetti negativi che possono derivare dal consumo di bevande alcoliche e, per quanto possibile, dalla pubblicità di queste.

 

  1. Tutti coloro che assumono bevande alcoliche secondo modalità dannose o a rischio, nonchè i membri delle loro famiglie, hanno diritto a trattamenti e cure accessibili.

 

  1. Tutti coloro che non desiderano consumare bevande alcoliche o che non possono farlo per motivi di salute o altro hanno diritto ad essere salvaguardati da pressioni al bere e sostenuti nel loro comportamento di non-consumo.

 

Dieci strategie per un'azione sull'alcol

 

 Le ricerche ed il successo degli interventi in diversi Paesi hanno dimostrato che si possono ottenere benefici a livello sanitario ed economico in tutta la regione europea qualora vengano implementate le seguenti dieci strategie per la promozione della salute nell'ambito di un'azione sull'alcol, al fine di rendere effettivi i principi e gli obiettivi prima elencati, nel rispetto delle differenze culturali e dei diversi contesti politici, sociali ed economici di ogni Stato membro:

 

1)    Informare le persone sugli effetti che il consumo di bevande alcoliche può avere sulla famiglia e la società e delle misure efficaci che si possono prendere per prevenirne o ridurne i possibili danni, realizzando, a partire dalla prima infanzia, programmi educativi di vasta portata.

 

2)    Promuovere ambienti pubblici, privati e di lavoro, protetti da incidenti, violenza e altre conseguenze negative dovute al consumo di bevande alcoliche.

 

3)    Emanare ed applicare leggi che scoraggino efficacemente a mettersi alla guida dopo aver consumato bevande alcoliche.

 

4)    Promuovere la salute attraverso il controllo della disponibilità delle bevande alcoliche - ad esempio in relazione alla popolazione giovanile - e attraverso interventi sui prezzi delle stesse - ad esempio tramite la tassazione.

 

5)    Attuare severe misure di controllo, tenendo conto dei limiti o dei divieti esistenti in alcuni Paesi sulla pubblicità, diretta o indiretta, di bevande alcoliche e assicurare che nessuna forma di pubblicità sia specificamente diretta ai giovani (ad esempio collegando l'assunsione di alcol con eventi sportivi).

 

6)    Assicurare l'eccesso e la disponibilità di efficaci servizi di trattamento e riabilitazione, con personale opportunamente formato, alle persone con consumi a rischio o dannosi ed alle loro famiglie.

 

7)    Incoraggiare un maggiore senso di responsabilità etica e giuridica tra coloro che operano nel settore del marketing e del commercio di bevande alcoliche; incentivare severi controlli sulla qualità e la sicurezza del prodotto ed attuare norme appropriate contro la produzione e le vendite illegali.

 

8)    Accrescere la capacità della società di occuparsi delle problematiche correlate con l'alcol, attraverso la formazione degli operatori dei vari settori coinvolti, quali quello sanitario, sociale, educativo e giudiziario, rinforzando e sviluppando il ruolo centrale della comunità.

 

9)    Sostenere le organizzazioni non-governative ed i gruppi di auto-aiuto che promuovono stili di vita sani, in particolare coloro che operano nell'ambito della prevenzione o della riduzione dei danni alcol-correlati.

 

10)           Formulare negli stati membri programmi di ampia portata, che tengono conto di questa Carta europea sull'alcol;  definire chiaramente obiettivi e indicatori di risultato; monitorare i progressi e assicurare l'aggiornamento periodico dei programmi basati sulla valutazione.

 

 

 

La Carta europea sull'alcol è stata adottata alla "Conferenza europea su salute, società e alcol" organizzata dal Regional office for Europe dell'Organizzazione Mondiale sulla Sanità (OMS) e ospitata dal Ministero del lavoro e degli affari sociali francese.

I partecipanti sono stati 371 inclusi 180 delegati ufficiali provenineti da 46 dei 49 Paesi Stati membri dell'European Region dell'OMS. La conferenza si è tenuta a Parigi dal 12 al 14 dicembre 1995.

La Carta europea sull'alcol è stata realizzata a cura dei Ministeri della sanità in Italia, Grecia, Portogallo, Spagna, in collaborazione con Fondazione Istituto Andrea Devoto, Eurocare, Società Italiana di Alcologia.

 

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