Sommario:
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Alcol,
droga e i giovani sedicenni |
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L’obiettivo
di questa ricerca è di raccogliere dati comparabili sul consumo
d’alcol, tabacco e droghe tra i giovani tra gli studenti di 15 e 16
anni. Si raccolgono informazioni sul consumo di alcol,
sull’ubriachezza, sui rapporti sessuali non consensuali, sul
superalcolismo sporadico, sul consumo di cannabis, amfetamine,
LSD, ecstasy e tranquillanti (non prescritti da un medico) e
inalazione di prodotti volatili. Nel 1999 hanno partecipato alla ricerca
30 paesi. La ricerca è coordinata dal Consiglio Svedese per la
informazione sull’alcol e le altre droghe. Dai primi risultati emerge che:
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Dal sito: http://www.sedes.it/Documenti/ricerca_europea.htm
Si ringrazia la SEDES per la sua gentile concessione (Apcat Enna).
Dichiarazione sui giovani e l’alcol
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La carta Europea sul consumo dell’alcol, adottata dagli stati membri nel 1995, enuncia i principi guida e le strategie da adottare per promuovere e proteggere la salute e il benessere di tutti gli abitanti della Regione. La presente Dichiarazione tende a proteggere i bambini e i giovani dalle pressioni che vengono esercitate nei loro confronti per incitarli a bere, e a limitare i danni che essi subiscono direttamente o indirettamente dal problema alcol. La Dichiarazione riprende i cinque principi della Carta europea sul consumo di alcol. 1. Tutti hanno diritto ad una vita famigliare, sociale e professionale al riparo dagli incidenti, dagli atti di violenza e da altre conseguenze nefaste del consumo di alcol. 2. Tutti hanno diritto a ricevere, fin dalla prima infanzia, un'informazione ed un'educazione valida e imparziale sugli effetti che il consumo di bevande alcoliche hanno sulla salute, la famiglia e la società 3. Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di crescere in un ambiente protetto dagli effetti negativi che possono derivare dal consumo di bevande alcoliche e, per quanto possibile, dalla pubblicità di bevande alcoliche. 4. Tutti coloro che assumono bevande alcoliche secondo modalità dannose o a rischio, nonché i membri delle loro famiglie hanno diritto a trattamenti e cure accessibili. 5. Tutti coloro che non desiderano consumare bevande alcoliche o che non possono farlo per motivi di salute o altro, hanno il diritto a non subire pressioni a bere ed essere sostenuti nel loro comportamento di non-consumo. Motivazione La salute e il benessere sono un diritto fondamentale di ogni essere umano. La protezione e la promozione della salute e del benessere dei bambini e dei giovani sono un interesse primario della Convenzione delle Nazioni Unite in relazione ai diritti dei giovani e sono una parte essenziale della politica-quadro della SALUTE 21 dell’OMS e dei compiti dell’Unicef. Per quanto riguarda i giovani e l’alcol, il Piano di Azione Europeo contro l’alcolismo dell’OMS per il periodo 2000-2005 antepone la necessità, da una parte, di avviare nelle scuole, nei luoghi di lavoro e all’interno della comunità locale delle azioni che favoriscono la salute al fine di proteggere i giovani dalle pressioni che si esercitano nei loro confronti per incitarli a bere e, d’altra parte di attenuare l’ampiezza e la gravità dei danni causati dall’alcol. Inoltre, una eccellente occasione per esaminare la questione “giovani e l’alcol” si sta presentando ai governi del mondo intero con la preparazione della Assemblea Generale Straordinaria delle Nazioni Unite dedicata all’infanzia, che avrà luogo nel settembre del 2001, nella quale l’Unicef curerà la segreteria.
La situazione dei giovaniLa globalizzazione dei media e dei mercati condiziona sempre di più le percezioni, le scelte e i comportamenti dei giovani. Molti giovani oggi hanno più possibilità e disponibilità economiche, ma sono più vulnerabili alle tecniche di vendite e di commercializzazione (divenute più aggressive) dei prodotti di consumo e delle sostanze potenzialmente nocive come l’alcol. Nello stesso tempo, il potere dell’economica di mercato ha eroso le reti di salute pubblica esistenti in numerosi paesi e ha indebolito le strutture sociali destinate ai giovani. La brutale transazione sociale ed economica, le guerre civili, la povertà, il problema dei senza tetto e l’isolamento, sono anche fattori che fanno si che alcol e droghe rischino di giocare un ruolo importante nella destrutturazione della vita di molti giovani.
Evoluzione del consumo di alcolLe principali tendenze, indicano un maggior accostamento dei giovani all’alcol e uno sviluppo di modelli di consumo ad alto rischio come l’abuso e l’ubriachezza soprattutto da parte degli adolescenti e di giovani adulti, così come il consumo concomitante di alcol con altre sostanze psicotrope (politossicomanie). Tra i giovani esistono dei legami evidenti tra il consumo di alcol, tabacco e droghe illecite.
Il costo del consumo di alcol tra i giovaniI giovani sono più vulnerabili ai danni psichici, emotivi e sociali causati dal proprio consumo di alcol o da quello di altre persone. Esistono dei chiari legami tra l’eccessivo consumo di alcol, la violenza, i comportamenti sessuali a rischio, gli incidenti stradali, le invalidità permanenti e i decessi. Il costo sanitario, sociale ed economico dei problemi derivati dall’alcol tra i giovani rappresenta un grave peso per la società.
Sanità pubblicaOggi la salute e il benessere di molti giovani sono fortemente minacciati dal consumo di alcol e di altre sostanze psicotrope. Da un punto di vista sanitario, il messaggio è chiaro: non esiste un elemento scientifico che stabilisca un limite sicuro nel consumo di alcol, soprattutto per i bambini e i giovani adolescenti, che costituiscono i gruppi più vulnerabili. Molti bambini sono inoltre vittime delle conseguenze del consumo d’alcol di altre persone, spesso membri delle loro stesse famiglie, che provocano fratture familiari, disastri economici ed emotivi, abbandoni, maltrattamenti, violenze. Le politiche sanitarie relative all’alcol devono essere guidate dagli interessi della sanità pubblica, senza interferenze di interessi commerciali. Una fonte di grande preoccupazione sono gli sforzi fatti dai produttori di bevande alcoliche e dal settore della distribuzione per promuovere una cultura dello sport e della cultura giovanile per mezzo di importanti attività di promozione e patrocinio.
DICHIARAZIONECon la presente Dichiarazione, noi, partecipanti alla Conferenza ministeriale europea dell’OMS sui giovani e l’alcol, facciamo appello agli Stati membri, alle associazioni intergovernative e non governative, oltre alle altre parti interessate a difendere la causa della salute e del benessere dei giovani e ad investire in questa causa perché possano beneficiare di una qualità della vita e di un avvenire soddisfacenti per ciò che riguarda il lavoro, il tempo libero, la famiglia e la vita collettiva. Le politiche in materia di alcol riferite ai giovani dovrebbero inserirsi in una più vasta azione sociale, dato che il consumo di alcol tra i giovani riflette, in larga misura il modello e gli atteggiamenti della società adulta. La gioventù è una risorsa, e i giovani possono contribuire attivamente a risolvere i problemi legati all’alcol. Per completare questa azione sociale, descritta dal Piano di azione europeo contro l’alcolismo per il periodo 2000-2005, è oggi necessario concepire scopi, misure ed attività specifiche di sostegno destinate ai giovani. Gli Stati membri, tenendo conto della situazione sociale, giuridica ed economica, e del contesto culturale proprio di ogni paese: 1. Stabiliranno i seguenti obiettivi, che dovranno essere raggiunti da qui al 2006:
2. Promuoveranno diverse misure efficaci in materia di alcol in quatto grandi aree:
3.
Si impegneranno in un vasto processo di messa in atto delle
L’Ufficio regionale dell’OMS, per mezzo del suo sistema europeo di informazione sull’alcol, sorveglierà e valuterà, con la partecipazione dei giovani, i progressi realizzati in Europa per ciò che riguarda gli impegni sottoscritti nella presente Dichiarazione, e renderà conto di questi progressi. |
Dal sito : http://www.sedes.it/Documenti/Alcol/home_documenti.htm
Su gentile concessione della SEDES
CONFERENZA
EUROPEA SULLA SALUTE, LA SOCIETÀ E L'ALCOL
PARIGI, 12 - 14
DICEMBRE 1995
A sostegno del progressivo sviluppo del piano d'azione europeo sull'alcol, la Conferenza di Parigi invita tutti gli Stati membri a promuovere politiche globali sull'alcol e ad attuare programmi che esprimano, conformemente alle esigenze dei contesti economico-giuridici e socio-culturali dei diversi Paesi, i seguenti principi etici ed i seguenti obiettivi, tenendo conto del fatto che questo documento non conferisce diritti legali.
Le ricerche ed il successo degli interventi in
diversi Paesi hanno dimostrato che si possono ottenere benefici a livello
sanitario ed economico in tutta la regione europea qualora vengano implementate
le seguenti dieci strategie per la promozione della salute nell'ambito di
un'azione sull'alcol, al fine di rendere effettivi i principi e gli obiettivi
prima elencati, nel rispetto delle differenze culturali e dei diversi contesti
politici, sociali ed economici di ogni Stato membro:
1)
Informare
le persone sugli effetti che il consumo di bevande alcoliche può avere sulla
famiglia e la società e delle misure efficaci che si possono prendere per
prevenirne o ridurne i possibili danni, realizzando, a partire dalla prima
infanzia, programmi educativi di vasta portata.
2)
Promuovere
ambienti pubblici, privati e di lavoro, protetti da incidenti, violenza e altre
conseguenze negative dovute al consumo di bevande alcoliche.
3)
Emanare
ed applicare leggi che scoraggino efficacemente a mettersi alla guida dopo aver
consumato bevande alcoliche.
4)
Promuovere
la salute attraverso il controllo della disponibilità delle bevande alcoliche -
ad esempio in relazione alla popolazione giovanile - e attraverso interventi sui
prezzi delle stesse - ad esempio tramite la tassazione.
5)
Attuare
severe misure di controllo, tenendo conto dei limiti o dei divieti esistenti in
alcuni Paesi sulla pubblicità, diretta o indiretta, di bevande alcoliche e
assicurare che nessuna forma di pubblicità sia specificamente diretta ai
giovani (ad esempio collegando l'assunsione di alcol con eventi sportivi).
6)
Assicurare
l'eccesso e la disponibilità di efficaci servizi di trattamento e
riabilitazione, con personale opportunamente formato, alle persone con consumi a
rischio o dannosi ed alle loro famiglie.
7)
Incoraggiare
un maggiore senso di responsabilità etica e giuridica tra coloro che operano
nel settore del marketing e del commercio di bevande alcoliche; incentivare
severi controlli sulla qualità e la sicurezza del prodotto ed attuare norme
appropriate contro la produzione e le vendite illegali.
8)
Accrescere
la capacità della società di occuparsi delle problematiche correlate con
l'alcol, attraverso la formazione degli operatori dei vari settori coinvolti,
quali quello sanitario, sociale, educativo e giudiziario, rinforzando e
sviluppando il ruolo centrale della comunità.
9)
Sostenere
le organizzazioni non-governative ed i gruppi di auto-aiuto che promuovono stili
di vita sani, in particolare coloro che operano nell'ambito della prevenzione o
della riduzione dei danni alcol-correlati.
10)
Formulare negli stati membri programmi di ampia portata, che tengono
conto di questa Carta europea sull'alcol; definire
chiaramente obiettivi e indicatori di risultato; monitorare i progressi e
assicurare l'aggiornamento periodico dei programmi basati sulla valutazione.
La Carta europea sull'alcol è stata adottata
alla "Conferenza europea su salute, società e alcol" organizzata dal
Regional office for Europe dell'Organizzazione Mondiale sulla Sanità (OMS) e
ospitata dal Ministero del lavoro e degli affari sociali francese.
I partecipanti sono
stati 371 inclusi 180 delegati ufficiali provenineti da 46 dei 49 Paesi Stati
membri dell'European Region dell'OMS. La conferenza si è tenuta a Parigi dal 12
al 14 dicembre 1995.
La Carta europea
sull'alcol è stata realizzata a cura dei Ministeri della sanità in Italia,
Grecia, Portogallo, Spagna, in collaborazione con Fondazione Istituto Andrea
Devoto, Eurocare, Società Italiana di Alcologia.